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I filosofi di questo capitolo.

Bruno  Giordano  (1548-1600). Nato a Nola, presso  Napoli,  entr
quindicenne  nell'Ordine domenicano, cambiando il suo nome  Filippo
in  Giordano. Si oppose subito alle forme esteriori di religiosit,
togliendo   dalla  cella  tutte  le  immagini  sacre   escluso   il
Crocifisso.  Sospettato  di eresia, usc  dall'Ordine  nel  1576  e
cominci a viaggiare per l'Europa. A Ginevra entr in contatto  con
la  comunit calvinista, quindi pass in Francia, dove pubblic  le
sue prime opere di mnemotecnica (l'arte per sviluppare la memoria).
Da  Parigi,  nel  1583, si rec in Inghilterra,  dove  soggiorn  a
Oxford  e  a  Londra,  fino al 1585. In questo periodo  pubblic  i
Dialoghi  italiani.  Nel 1586, dopo una breve sosta  a  Parigi,  lo
troviamo  in  Germania  dove resta - compiendo  comunque  viaggi  e
soggiornando brevemente a Praga e a Zurigo - fino al 1591. A questo
periodo  risale la pubblicazione dei Poemi latini. Nell'estate  del
1591 Giordano Bruno giunse a Venezia, su invito del nobile Giovanni
Mocenigo  che  voleva  essere  ammaestrato  nelle  tecniche   della
memoria; nel maggio 1592 il patrizio veneziano consegn il filosofo
all'Inquisizione.  Nel febbraio 1593, cedendo  alle  pressioni  del
Sant'Uffizio,  Venezia  permise che Bruno  fosse  trasferito  nelle
carceri  di Roma. Dopo anni di indagini e interrogatori, finalmente
nel  1598  venne istruito il processo che si concluse l'8  febbraio
1600 con la condanna al rogo. La sentenza fu eseguita in Campo  dei
Fiori il 17 febbraio 1600.
Nel 1582 sono pubblicate a Parigi: De compendiosa architectura,  De
umbris   idearum,  Cantus  circaeus  e  la  commedia  in   italiano
Candelaio. Nel 1583, in Inghilterra, pubblica altri tre trattati di
mnemotecnica:

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Ars   reminescendi,   Explicatio  triginta   sigillorum,   Sigillus
sigillorum.  Sempre in Inghilterra, tra il 1584 e il 1585,  vengono
stampati  i  sei  dialoghi italiani: La cena delle  Ceneri;  De  la
causa,  principio, et Uno; De l'infinito universo et Mondi; Spaccio
de  la bestia trionfante; Cabala del cavallo pegaseo; De gli eroici
furori.  Durante il suo breve soggiorno del 1585 a Parigi,  scrive:
Arbor   philosophorum  (andato  perduto),  Figuratio   Aristotelici
phisici  aditus,  Dialogi  duo de Fabrici  Mordentis  prope  divina
adinventione,  Articuli  adversus  Peripateticos.  Nel   1586,   in
Germania, scrive: De lampade combinatoria, De progressu et  lampade
venatoria  logicorum,  Artificium perorandi, Animadversionem  circa
lampadem lullianam, Lampas triginta statuarum, Oratio valedictoria.
Nel 1588, a Praga, pubblica De specierum scrutinium e centosessanta
Articuli  contro  i matematici e i filosofi del  tempo.  Nel  1589,
ritornato  in  Germania, detta a un discepolo  cinque  opuscoli  di
argomento   naturale  (De  magia,  Theses  de   magia,   De   magia
mathematica, De rerum principiis, Medicina lulliana) e  compone  la
Summa  terminorum  metaphisicorum e il  De  imaginum,  signorum  et
idearum  compositione. Nel 1591, a Francoforte,  Bruno  pubblica  i
poemi  latini: De triplici minimo et mensura; De monade, numero  et
figura;  De innumerabilibus, immenso et infigurabili. Nello  stesso
anno,  giunto  nella Repubblica di Venezia, pubblica  a  Padova  De
vinculis in genere.

Campanella Tommaso (1568-1639). Nato a Stilo, in Calabria,  entr
tredicenne  nell'Ordine domenicano, mutando il nome da Giovanni  in
Tommaso.  Malvisto dai superiori a causa del suo interesse  per  la
magia e l'astrologia, fugg dalla Calabria a Napoli. Sospettato  di
eresia, sub un primo processo nel 1591; fugg ancora una volta dal
convento  e si rec a Roma, a Firenze e poi a Padova, dove  conobbe
Galileo.  Venne nuovamente processato e incarcerato nel  1594.  Tre
anni  dopo  pot tornare in Calabria, dove organizz  una  congiura
antispagnola; scoperto, venne arrestato e processato nel 1599.  Per
sfuggire  alla  condanna  capitale si  finse  pazzo,  ottenendo  la
commutazione  della  pena in carcere a vita. Durante  la  prigionia
nelle carceri napoletane, che dur fino al 1626, compose la maggior
parte  delle sue opere. Dopo un mese dalla scarcerazione  a  Napoli
venne  nuovamente  arrestato e tradotto a Roma, nelle  carceri  del
Sant'Uffizio,  dove rimase fino all'11 gennaio 1629; entrato  nelle
grazie  di papa Urbano ottavo fu definitivamente liberato.  Durante
il  processo a Galileo del 1632 Campanella difese pubblicamente  lo
scienziato  toscano.  Coinvolto in una nuova congiura  antispagnola
nel  1634,  e costretto a fuggire in Francia, si rifugi presso  la
corte  di  Luigi tredicesimo e, sotto la protezione  del  re  e  di
Richelieu, pubblic gran parte delle opere scritte in carcere. Mor
nella  sua  cella del convento di Saint-Honor la  mattina  del  21
maggio  1639 e fu sepolto nella chiesa del convento. Le sue  ceneri
furono disperse durante la Rivoluzione.
Dal  suo  primo soggiorno napoletano, dove studia magia naturale  e
occultismo,  scaturisce  De sensu rerum et  magia  (pubblicato  nel
1620).   Delle  opere  composte  in  carcere  possiamo   ricordare:
Monarchia  di Spagna (1600), La Citt del Sole (1602), Discorsi  ai
principi   d'Italia  (1607),  Philosophia  rationalis  (1606-1614),
Philosophia  realis (1619), Metafisica (1623), Theologia  (iniziata
nel  1623  e  conclusa  nel 1624), Apologia  pro  Galilaeo  (1616),
Reminiscentur (conclusa nel 1618), De praedestinatione (1628).

Copernico   Niccol  (1473-1543).  Nikolaj  Kopernik,   astronomo
polacco,  nacque  a  Torun, sulla Vistola.  Dopo  aver  studiato  a
Cracovia si rec in Italia e continu i suoi studi nelle Universit
di  Bologna, Padova e Ferrara; in quest'ultima Universit  consegu
nel  1503  la  laurea  in  diritto canonico.  Nei  primi  anni  del
sedicesimo  secolo cominci a elaborare le idee  che  lo  avrebbero
portato  al definitivo abbandono del sistema tolemaico. Tornato  in
patria   si   dedic   all'attivit  politica   e   amministrativa,
esercitando  anche la professione di medico. Ma  il  suo  interesse
principale  fu sempre rivolto all'astronomia; e tra il  1504  e  il
1514  dovrebbe  aver  composto  il Commentariolus  (pubblicato  nel
1530). Nel 1515 comp osservazioni su Marte, su Saturno e sul  Sole
che  lo portarono alla scoperta della variabilit dell'eccentricit
dell'orbita  terrestre  e  dello  spostamento  dell'apogeo   solare
rispetto  al  cielo delle stelle fisse; rivide le sue  posizioni  e
negli  anni  tra  il  1515 e il 1519 stese la prima  parte  del  De
rivolutionibus. Per la sua attivit amministrativa si occup  anche
di questioni monetarie, e nel 1522 pubblic un testo sull'argomento
(De  aestimatione monetae). Tra il 1524 e il 1525 complet il terzo
libro  del De rivolutionibus. Nel 1532 termin la stesura di questa
sua opera principale, sulla quale continu comunque a lavorare.  La
pubblicazione del De rivolutionibus fu affidata nel 1541 ad Andreas
Osiander,  il  quale, in una lettera a Copernico del 20  giugno  di
quell'anno,  aveva chiesto di presentare la nuova teoria  come  una
ipotesi matematica. Copernico rifiut

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e nell'introduzione-dedica a papa Paolo terzo, inviata al tipografo
nel  giugno  1542, non lascia dubbi circa la sua convinzione  della
realt cosmologica del suo sistema. L'opera apparve nella primavera
del  1543 con una introduzione anonima di Osiander. Anche il titolo
fu  modificato,  aggiungendo al copernicano  De  rivolutionibus  le
parole  orbium coelestium. Secondo la tradizione il primo esemplare
stampato fu inviato a Copernico, ma giunse lo stesso giorno, il  24
maggio 1543, in cui l'astronomo mor.
Il  primo scritto di Copernico  Theophilacti scholastici Simocatti
Epistolae  morales, rurales et amatorie interpretatione latina:  si
tratta  della traduzione dal greco in latino del manuale epistolare
dello  storico  bizantino  Teofilatto  Simocatta  (secolo  sesto  -
settimo), pubblicata a Cracovia nel 1509. Il De hypothesibus motuum
coelestium  a  se  constitutis commentariolus, composto  nel  primo
decennio del secolo sedicesimo,  rimasto manoscritto fino al 1878,
quando fu pubblicato da Maximilian Curtze. La Lettera contro Werner
(De  octava  sphera  contra Wernerum), scritta  il  3  giugno  1524
all'amico B. Wapowski, fu pubblicata per la prima volta a  Varsavia
nel 1854. Delle opere economiche il De aestimatione monetae fu reso
pubblico  dallo  stesso Copernico nel 1522, mentre  il  De  monetae
cudendae ratione, composto tra il 1526 e il 1528, fu pubblicato per
la  prima  volta  a  Varsavia nel 1816. La prima  edizione  del  De
rivolutionibus,   presso   il  tipografo   Giovanni   Petrejus   di
Norimberga,  del 1543.

Telesio  Bernardino (1509-1588). Nacque e mor a Cosenza.  Studi
medicina a Padova dal 1527 al 1535, quindi si ritir a meditare per
dieci  anni in un convento benedettino. Rifiut l'arcivescovado  di
Cosenza  che  gli  venne offerto dal papa Pio quarto.  Esponeva  la
propria  filosofia  in conversazioni, senza mai avere  un  incarico
stabile  di insegnamento. Nel 1565 pubblic i primi due  libri  del
suo  De  rerum  natura  iuxta propria principia,  la  cui  edizione
definitiva, in nove libri, apparve solo nel 1586. Dieci  anni  dopo
l'opera fu inserita nell'Indice dei libri proibiti.
Oltre  al  De  rerum natura iuxta propria principia scrisse  alcuni
"libretti"  che furono pubblicati postumi, nel 1590, dal  discepolo
Antonio  Persio,  che li raccolse sotto il titolo  Varii  de  rebus
naturalibus  libelli; tra essi ricordiamo:  De  his  quae  in  aere
fiunt,  De  mari,  De  colorum generatione,  De  terraemotibus,  De
somnio, Quod anima universum.
